L'ingegnerizzato mondo di Nick

Quello che abbiamo dentro- flussi di pensiero

Alle volte ci guardiamo l’anima e , con tanto coraggio, speriamo di trovarci risposte. Io una volta l’ho fatto. 
Mi sono guardato dentro, e ho vomitato. Ho vomitato la verità che è sempre stato lì, ho visto i miei occhi marroni lucidi che mi urlavano “Ecco, questa è la tua anima, sei contento? “

Ho visto un ragazzo pieno di insicurezze e di paure. Un ragazzo che cade perennemente in una esistenza fatta di errori e di solitudine. Si, perché ho paura di restare solo e mi aggrappo.

Mi aggrappo agli amici, alle scelte..mi sono aggrappato a lei perché mi dava sicurezza e mi dava affetto…ciò non vuol dire che non l’abbia mai amata, anzi, l’amo tutt’ora. E’ difficile da spiegare..questo senso di vuoto e di alienazione che questo aggrapparsi comporta.

Sei in mezzo alla gente e vorresti un come stai,un abbraccio, un bacio o una qualsivoglia dimostrazione di affetto che sia spontanea e del tutto inaspettata. E invece, no ( e ti accontenti) sei in mezzo a gente che crede di conoscerti, crede che hai un problema ed è tuo e che devi risolverlo.

E tu vuoi solo un gesto. Un modo per dire “hey sono qui, non ti preoccupare”.

Mentre scrivo questo, però, mi sento in colpa. Posso pretendere quello che io non faccio?
Forse mi merito tutto questo. Mi merito questa vita disastrata e senza aspettative.


Come ti vorrei

ti ho scritto una lettera
e l’ho buttata via
come ti vorrei
scende la sera
e il cielo imbarazzato
arrossisce di vergogna
come ti vorrei
guardo dentro me
e vedo solo te
mi basta un tuo sorriso
uno soltanto
per sentirmi bene
per mesi … mesi
in quel sorriso
c’è tutta la bellezza del mondo
anche di più
ti ho scritto una lettera
e l’ho buttata via
come ti vorrei
per il momento
quando mi sento solo
io…

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